“Capitolo 2 l'inconscio”

Dentro "Capitolo 2 l'inconscio" ci sono la vita, i sogni, i rapporti sociali, l'alienazione e le debolezze dell'essere umano.

“Capitolo 2 l’inconscio”

Secondo Capitolo della trilogia

Primo Capitolo della trilogia

su di me ……..

Sono nato sotto il segno dei PESCI alla fine degli anni 70. La musica è sempre stata una componente molto importante nella mia vita, ricordo che da bambino improvvisavo dei set di batteriale rive live traffic 5 con gli elenchi telefonici, cuscini, bagnarole rovesciate, insomma tutto quello che produceva un suono era buono per sfogare questa mia grande passione, tra i banchi di scuola mi creò anche qualche problema. A 8 anni scopro in casa una vecchia chitarra classica di mio nonno, scomparso quando ero ancora molto piccolo. Mio nonno era “l’artista” della famiglia, dipingeva, suonava la chitarra e il violino. Ricordo che tirai fuori la chitarra dalla custodia e all’ interno trovai anche un libretto di accordi un po’ macchiato e logorato. Fu proprio grazie a quel libretto che iniziai a “strimpellare” i primi accordi. Poco dopo ci furono i primi tentativi di scrivere “canzoni”, ripensandoci mi viene da ridere, era più grande la chitarra di me. Crescendo le mie influenze passarono dal buon rock italiano al grunge/alternative. Ormai adolescente decisi, come tutti gli appassionati di musica di quell’età, di mettere su una band. La mia prima esperienza sopra il palco fu come bassista nella festa del mio quartiere, facevamo cover. Nei successivi anni mi unii a varie formazioni come batterista. Con alcune abbiamo anche inciso qualcosa di decente. Finito il periodo dell’adolescenza decisi di studiare batteria e canto in una scuola di musica privata, infatti il mio grande amore in realtà è la batteria (che tutt’ora registro nei miei dischi) …. Cominciavo ad avere molti brani originali, ora serviva una band con la quale suonarli in giro. Formai un trio, il classico chitarra, basso e batteria. Per i primi tempi cantavo dalla batteria ma c’era sempre il problema che la voce si sentiva poco, per cui successivamente passai al più usuale chitarra e voce.  Finalmente nel 2004 ebbi la mia prima occasione professionale: realizzare parte della colonna sonora del film FATE COME NOI di Francesco Apolloni distribuito nei cinema Italiani da ISTITUTO LUCE, vincitore di numerosi festival tra cui IL GIFFONI FILM FESTIVAL 2002 e il GLOBO D’ORO. E’ stata una bella esperienza che ricordo ancora con gran piacere. Nel frattempo continuavo a scrivere, il materiale era tanto quindi decisi di realizzare il mio primo album autoprodotto. Finalmente il 2 OTTOBRE 2009 vede la luce la mia prima opera “VORREI ESSERE COME TE”. Come descritto nel booklet dell’album si tratta di un DIARIO MUSICALE che raccoglie le mie esperienze dall’adolescenza fino all’età adulta. Il periodo successivo è stato tutto un suonare, cercare radio che passassero il disco, ect ect insomma la solita trafila che un artista emergente deve fare per promuovere il proprio lavoro. Le cose non andarono male, il disco veniva passato in molte radio locali italiane e web radio, il brano PURE ALCOHOL fu selezionato per una compilation di artisti emergenti: ZIMBALAM COMPILATION 2011, ma nonostante tutto ad un certo punto sentii che quel sound e quell’immagine non mi appartenevano più. Quando ormai anche l’attività live iniziò a risentire di questa mia insofferenza decisi di fermarmi. Dopo una pausa durata qualche anno in cui ho dubitato di molte cose ho ritrovato l’energia e le idee per poter chiudere quel capitolo della mia vita artistica e ricominciare con qualcosa che rispecchiasse quello che sono ora, ed ecco nascere DOVE I PESCI AFFOGANO.

  2 comments for ““Capitolo 2 l’inconscio”

  1. francesco
    dicembre 5 at 19:04

    fiero di te…

    • andreacassetta
      febbraio 24 at 00:48

      Ciao Francesco grazie! mi fa davvero piacere !

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *